"Onda teppista": le motivazioni del tribunale del riesame.
Martedì 04 Agosto 2009 11:22
scipol
 Torino - 30.07.2009. Bocciato ancora il teroema Sparagna. L'Onda "colleziona" appellativi, dopo il "guerrigliero" appiccicato da Brunetta, il "paramilitare" affibbiato da Caselli, ora il tribunale del riesame di Torino si prodiga per allungare la lista: "teppista". Tanta attenzione ed enfatizzazione che, dal punto di vista del movimento, è non intellegibile nella sola povertà e teatralità dell'etichettatura, ma piuttosto nella capacità dell'Onda di raccogliere i risultati di un percorso importante iniziato lo scorso ottobre, nella giustezza politica dell'indirizzo preso (verso un caldo autunno 2009!), che ha avuto una sua centrale tappa nella costruzione dell'opposizione al G8 University Summit di Torino, nella giornata dell'"Onda perfetta" del 19 maggio scorso. Ieri il tribunale del riesame di Torino ha depositato le attese motivazioni per le scarcerazioni ottenute per i 21 studenti e studentesse dell'Onda Anomala in seguito al "compimento" dell'operazione Rewind. I magistrati Pier Giorgio Balestretti, Daniela Rispoli e Massimo Scarabello hanno quindi snocciolato in 9 pagine i perchè delle attenuazioni delle misure di controllo nei confronti degli arrestati di Torino, Padova, Napoli e Bologna. Onda teppista "I 18 dell'Onda, teppisti con metodi da guerriglia" così titola, a caratteri cubitali, la pagina della cronaca cittadina de La Stampa. Molto spazio la notizia la trova anche in tutti gli altri quotidiani locali, un festival dei titolisti. La maschera del teppismo, in un'operazione Rewind costruita nella cifra della sua mediaticità, per compattare i cocci e per preservare la presentabilità di un teorema Sparagna fracassatosi contro la realtà.
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Domenica 19 Luglio 2009 01:22
Antonio
Con il verdetto del tribunale del riesame è stato ribadito che la giustizia non può permettersi di portare in carcere cittadini senza un equo processo. Infatti, a seguito del riesame, sono cadute molte delle accuse che hanno portato alla carcerazione preventiva dei compagni arrestati. Noi ora ci riprendiamo il nostro periodo di pausa meritato - ma non meritocratico - augurandoci che simili episodi non si ripetano mai più, in Italia, in Europa, nel Mondo. Noi saremo sempre in città, pronti a protestare, in maniera civile, democratica e legittima, a difendere il sapere libero, popolare, antico.
Con questa pausa liberatoria rinvieremo a settembre le speranze, le paure, le attese, l'assemblea di lunedì prossimo. E questa volta vogliamo veramente augurarci, con il cuore, che ci siano delle buone vacanze per tutti gli studenti dell'Onda, ovunque essi siano nel mondo, in un paese democratico, civile, sereno, unito nel rallegrarsi di fronte alla giustizia, e forte nell'indignarsi di fronte alle ingiustizie. Un saluto a tutti. :-)
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REWIND 18.07 - Tribunale del Riesame: Onda libera tutti - scarcerati gli studenti
Domenica 19 Luglio 2009 00:47
Antonio
REWIND 18.07 - Tribunale del Riesame: Onda libera tutti - scarcerati gli studenti Torino 18.07 - Il Tribunale del riesame si esprime: crolla l'impianto accusatorio di Caselli, fatto di intimidazioni e carcerazioni preventiva. Tutti gli studenti dell'Onda sono usciti dal carcere, per due vengono stabiliti gli arresti domiciliari, per altri obblighi di firma e di dimora. Sicuramente una vittoria importante, una vittoria dell'Onda che grazie alla sua straordinaria capacità di mobilitazione immediata dopo l'attacco infame subito dalla magistratura e dalla polizia. Cortei, blocchi della città, occupazioni dei rettorati in queste due settimane hanno segnato la risposta forte, radicale, immediata, indignata dell'Onda in tutte le città italiane. 16.07 - Ore 16.30, conclusa la discussione al Tribunale del Riesame, che ora è riunito per decidere. Fa caldo, caldissimo. Luglio inoltrato. L'onda non si arresta, in continuo movimento anzi. Ieri a Teramo, oggi a Torino. Sono arrivate delegazioni da tutta Italia davanti al Tribunale in attesa del riesame per i 21 arrestati nella cosiddetta inchiesta Rewind. Una lunga attesa quella del presidio che si è dato appuntamento alle ore 10.30 davanti al Palazzo di Giustizia.
- da globalproject.info - Intorno alle 16 termina il dibattimento. Nella fase finale del dibattimento l'intervento del Pm Sparagna più che attenersi ai fatti contestati si trasforma in una arringa dai toni che ricordano quelli degli anni '70, nel dipingere gli indagati come portatori di una cultura violenta che inquina i movimenti studenteschi. Chiede la riconferma delle misure cautelari in carcere per 16 degli indagati, per due obblighi di dimora e per altri due gli arresti domiciliari. Il Tribunale del Riesame è riunito e si attende la decisione.
L'attacco all'Onda dispiegato dalle costole girotondine del Pd, dai magistrati del giustizialismo, della difesa dello stato, dell'attacco ai movimenti, alle libertà, ai conflitti. Attendiamo le decisioni del Tribunale del Riesame, non abbiamo paura e lotteremo fino a che tutti gli studenti dell'Onda saranno liberi!
Operazione Rewind - appello dell'associazione Antigone
Mercoledì 15 Luglio 2009 12:15
scipol
 L'associazione Antigone esprime attraverso il presente comunicato la più viva preoccupazione in riferimento all'azione giudiziaria che ha condotto all'arresto di studenti e militanti che si richiamano al movimento dell'Onda in seguito alla manifestazione torinese del 19 MAGGIO 2009. La decisione di arrestare gli imputati appare del tutto sproporzionata e immotivata rispetto all'entità dei reati contestati, peraltro quasi unicamente sulla base di immagini videoregistrate di dubbia rilevanza probatoria. Il lasso temporale intercorso tra gli eventi di Torino e la recente retata -nonché le motivazioni esplicitamente addotte dagli organi competenti per giustificarla- richiamano tristemente alla memoria una pratica, tipica del ventennio fascista, di impedimento preventivo del dissenso politico; in questo caso in vista di un evento di rilevanza internazionale, come il summit dell'Aquila. Considerata l'assenza di precedenti della maggioranza degli arrestati e la fragilità dell'ipotesi di reiterazione di reato ( quale reato si può reiterare, se non è definitivamente provato un reato commesso?), Antigone stigmatizza fermamente questo utilizzo spropositato della custodia cautelare, valutandolo indegno di un Paese civile. Appare evidente come una simile operazione repressiva comporti un'inaccettabile alterazione della normale dialettica politica attorno a grandi eventi di interesse mondiale e sia orientata ad una limitazione intimidatoria e illegittima del diritto di tutti di manifestare liberamente, non meno inquietante di quella messa in atto nelle giornate del G8 di Genova nel 2001. Antigone, da sempre sensibile ala tutela di diritti delle persone private della libertà personale e all'obbiettivo di ridurre al minimo l'uso delle misure detentive, invita l'opinione pubblica alla vigilanza democratica sull'evolversi della vicenda giudiziaria in corso e auspica l'immediata scarcerazione degli imputati. Associazione Antigone
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