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Notizie e Novità (Spazio Interfacoltà)

L'UNIVERSITA' E' LAICA! AMEN.


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Guarda il video della giornata[Padova città blindata]

L’invito da parte del rettore Milanesi di mons. Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, in veste di oratore esperto in tema di biotecnologie e bioetica, ci suona come una incredibile provocazione.

Una provocazione che ha a che fare col metodo e col merito dell’incontro “pubblico” organizzato presso la sala dei Giganti del Palazzo del Liviano, sede delle aule della Facoltà di Lettere di quella che finora abbiamo considerato l’Università pubblica e laica degli studi di Padova.

Due piani, quello del merito e del metodo, che sono strettamente legati tra loro: si invita all’interno dell’Ateneo uno dei massimi esponenti del Vaticano, addirittura il presidente della Pontificia Accademia pro-Vita, a parlare di un argomento delicato e complesso come quello dell’utilizzo delle cellule staminali e dei trapianti, senza prevedere alcun confronto diretto con i soggetti che vivono e fanno vivere l’università quotidianamente.

Alla faccia della democrazia.


Ma di che ci stupiamo? La verità che monsignore viene a elargire è una verità dogmatica, unica per definizione, e non necessita di alcun contraddittorio con chicchessia. Per questo il metodo – la chiusura degli interventi – è diretta e logica conseguenza di ciò che monsignore reverendissimo rappresenta. E cioè un’autoreferenziale istituzione religiosa cattolica.
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Libro "Onda su onda" curato da un gruppo di studentesse dell'Università di Pisa dell'Onda


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E' uscito il libro curato da un gruppo di studentesse dell'Università di Pisa dell'Onda ed edito dalle edizioni BFS di Pisa che raccoglie alcuni dei documenti che sono stati prodotti durante la mobilitazione contro la legge 133 dell'autunno scorso.

Questo libro vuole essere uno strumento per riportare l'attenzione sull'Onda e le tematiche che questo movimento ha saputo esprimere. Chiunque volesse, quindi, può usarlo per introdurre dibattiti, presentazioni o qualsiasi altro momento nelle università e nelle piazze utile a gettare le basi per un'autoriforma dal basso.

Il prezzo di copertina è di 6 €, ma per i lettori di padovainmovimento.org è possibile averlo con lo sconto del 50%, quindi a 3 € : per ordinarlo scrivete a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Criminale è chi distrugge l'università!


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Dopo la legge 133 approvata la scorsa estate ancora una volta il governo Berlusconi si appresta a votare con la fiducia parlamentare il dl 180, meglio conosciuto come legge Gelmini sull’università. Ovvero blocco del turn over, finanziamenti differenziati in favore degli “atenei virtuosi”, sOnda, studenti, sapienzamantellamento della ricerca già precaria e sottofinanziata. Tutto già previsto, tutto a danno della qualità dell’istruzione: è chiara la volontà di far pagare all’università e al pubblico in generale la crisi finanziaria. All’insegna di un ipocrita discorso sugli sprechi e sulla meritocrazia si vuole far passare la devastazione dell’università e della ricerca pubblica. Questa votazione, rinviata più volte negli scorsi mesi, avviene non a caso in un periodo in cui le università sono deserte, a pochi giorni dalla polemica strumentale e provocatoria costruita dal rettore della Sapienza Frati e dal sindaco Alemanno ( abituato evidentemente ad una “democrazia” in cui la critica e il dissenso di chi non si allinea sono considerate pratiche “criminali”).

Le sue gravissime e vergognose parole sui non ben precisati “300 criminali della Sapienza” ci parlano in realtà di un pesante attacco nei confronti della libertà di dissentire e della straordinaria esperienza di democrazia che l’Onda rappresenta, in linea con le politiche securitarie messe in atto in tutto il Paese.

L’utilizzo della parola «criminali» manifesta dunque un tentativo ben preciso: normalizzare l'università, mettere all'angolo l'Onda e la sua straordinaria capacità di conflitto. E questa normalizzazione, per il magnifico Frati, alleato del governo, equivale ad un'ottima merce di scambio con cui ottenere qualche briciola a sostegno della Sapienza.

Un gran polverone dunque per non dover rendere conto di quelle politiche di smantellamento dell'istruzione che i governi di destra e di sinistra portano avanti da anni. Ancora una volta il decreto 180 rappresenta false soluzioni ai veri problemi dell'università italiana, ancora una volta - la nona in pochi mesi - il governo pone la fiducia per la trasformazione di un decreto in legge, per evitare la discussione e il confronto democratico per paura del dissenso.

In questi mesi uno straordinario movimento sta attraversando il paese, trasformando le macerie dell’università in uno spazio pubblico di confronto e partecipazione. Siamo stati capaci di creare uno spazio pubblico di incontro, costruito attraverso pratiche di autogestione e autonomia, non solo tra studenti, dottorandi e riceratori precari, ma anche con il mondo della formazione tutto, il mondo del lavoro, i movimenti territoriali e in difesa dei beni comuni.

Oggi siamo qui per ribadire che non solo noi la crisi non la paghiamo, ma noi la crisi la creiamo a chi vorrebbe scaricarne i costi sugli studenti, sui precari, sui lavoratori!

Siamo convinti della necessità di trasformare del tutto l’università dei baroni, del 3+2 fallito e dei saperi parcellizzati, di cui la Gelmini segna la reale continuità, al di là delle false retoriche del cambiamento. Abbiamo cominciato a costruire l’autoriforma dell’università, riappropriandoci dei tempi, dei desideri, degli spazi e dei saperi nelle facoltà e nelle città.

E continueremo a mettere in crisi questo governo, già costretto a dei significativi passi indietro sulle riforme della scuola elementare. Ribadiamo, inoltre, che non abbiamo paura, perchè se non ci hanno fatto paura le minacce di sgombero e le aggressioni neofasciste, non ci fanno paura nemmeno le dichiarazioni di Alemanno.

Reclamiamo un nuovo welfare per studenti e precari, un aumento immediato dei fondi per università e ricerca, l’abrogazione immediata della legge 133 e delle riforme sulla scuola e sull’università!

Chi imbavaglia e criminalizza il dissenso, distrugge l’università!

Studenti e studentesse della Sapienza in mobilitazione [da uniriot.org]

[LEGGI da Repubblica.it: Sit-in a Montecitorio, riparte la protesta dell'Onda]

 

saviano nell'onda a Roma Tre


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GENERALIZZATO LO SCIOPERO: NOI LA CRISI VE LA FACCIAMO PAGARE!


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In decine di città è l'Onda a trasformare lo sciopero e a generalizzarlo con cortei autonomi, azioni, blocchi delle strade e delle università. Migliaia di studenti scesi piazza a scioperare, hanno attraversato le metropoli: non solo non paghiamo la crisi, ma la crisi la agiamo e la creiamo noi, per reclamare reddito e servizi. Abbiamo cominciato a riapprorpiarci del presente e non ci fermeremo più!


NOI LA CRISI VE LA FAREMO PAGARE! Perchè lo sciopero sociale di studenti, dottorandi, ricercatori, e assieme all'Onda dei migranti, movimenti di lotta per la casa, per i beni comuni, operatori sociali, precari e precarie non rappresentabili ha segnato questa giornata con una dato virtuoso da aggiungere allo sciopero dei sindacati di base COBAS-CUB-SDL ( centinaia di migliaia in tutta italia) e della Cgil ( più di un milione nelle varie piazze). Bloccata la produzione metropolitana, nelle fabbriche, nelle cooperative sociali, nelle scuole e nelle università!

[Guarda la mobilitazione in tutte le città]

 


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Chi siamo?

Siamo gli studenti dell'Università di Padova che si sono riuniti dopo il varo della legge 133. Noi ci battiamo perché all'Università vengano assegnate più risorse e con criteri di maggiore trasparenza, in modo da far proseguire e progredire la Didattica e la Ricerca Italiane in un sistema dove il Sapere sia pubblico, competitivo ed aperto a tutti. Puoi proporci in ogni momento articoli, eventi e immagini, collaborare con noi: visita la redazione per saperne di più.
 

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