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Spazio di facoltà - Scienze Politiche

Sgomberata la facoltà di Scienze Politiche


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Ieri sera alcuni studenti dell'Onda Anomala padovana hanno occupato il palazzo Ca' Borin della facoltà di Scienze Politiche per la costruzione di una notte bianca antirazzista, organizzata per lanciare il corteo nazionale di sabato 17 a Roma. Di fronte alla richiesta degli studenti di autogestire lo spazio della facoltà per dare vita ad una serata che si opponesse ad un razzismo sempre più dilagante, frutto anche delle politiche securitarie di questo governo, la risposta del preside Riccamboni e del nuovo rettore Zaccaria è stata diretta: SGOMBERO IMMEDIATO!


Gli studenti si sono dati poi appuntamento in Piazza delle Erbe alle 22.30 per comunicare l'accaduto. Oggi pomeriggio alle ore 13 assemblea a Scienze Politiche per decidere come rispondere allo sgombero.


Zaccaria, Riccamboni, dimissioni subito!

 

 

Scienze Politiche in Onda


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È passato ormai un anno da quando, come studenti dell'onda anomala, abbiamo iniziato a mobilitarci per esprimere il nostro dissenso verso l'ennesimo tentativo di smantellamento dell'università pubblica. Ma non ci siamo limitati a questo.

Non ci siamo mobilitati per difendere in maniera anacronistica un'università che ha dimostrato tutta la propria fragilità sia nella sua organizzazione(riforma 3+2) sia nel suo sistema di rapporti baronali.

Il nostro obiettivo va ben oltre: l’autoriforma dell’università come pratica di autogestione dei saperi e produzione di ricerca libera. L'unico spazio appropriato per un percorso tanto ambizioso non poteva che essere un'aula libera ed autogestita. Grazie ai numerosissimi studenti che ogni giorno la riempivano di progetti, l'aula comune e' stata per alcuni mesi luogo d'incontro e di condivisione per tutti gli studenti dell'ateneo, ma soprattutto è stata il fulcro della mobilitazione nella nostra facoltà.

Per dare forma all’idea di costruzione di un’altra università abbiamo intrapreso percorsi di auto-formazione in cui relazionandoci con docenti e ricercatori abbiamo organizzato dibattiti e tavoli di lavoro per trattare ed approfondire con un approccio critico tematiche d'attualità: da singoli incontri su ambiente, mafia e politiche securitarie ad interi cicli seminarili che analizzassero sia le caratteristiche della crisi economica e politica che stiamo vivendo, sia la funzione del sapere trasmesso e della formazione nella società contemporanea.

Anche quest'anno ci riproponiamo di organizzare incontri di autoformazione, al fine di colmare quelle lacune dovute ad un insegnamento totalmente nozionistico, che non lascia spazio e tempo all'analisi e all'approfondimento. In questo quadro, il riconoscimento di crediti per i percorsi di autoformazione è uno strumento che l'onda ha fatto proprio nella delegittimazione dell'attuale sistema del 3+2 e nella realizzazione del progetto di autoriforma per una produzione cooperativa del sapere.

Un anno è passato e non intendiamo fermarci adesso!

Continueremo a sognare e a lottare per la costruzione un'università diversa, in cui gli studenti possano decidere sul proprio percorso di studi, un'università che ci dia gli strumenti per analizzare la realtà che ci circonda e la possibilità di trasformarla, in cui il sapere critico diviene ricchezza da condividere e valorizzare.

E lo faremo insieme a chiunque senta il desiderio incontrollabile di mettersi in gioco per provare a trasformare il proprio presente e per riappropriarsi del proprio futuro.


UN'ALTRA VOLTA, UN'ALTRA ONDA!
 

Dentro la Crisi: scenari di catastrofe e possibili opportunità


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[Vai al programma]

Il presidente del consiglio Berlusconi tenta da mesi di rassicurarci sulla portata della crisi economica che colpisce l’Italia e gran parte dei paesi occidentali con pittoreschi appelli alla calma e continui inviti a fare uno sforzo per mantenere alto il livello dei consumi. Dall’altra parte la sedicente sinistra italiana e gran parte del mondo sindacale (dove spiccano recentemente le posizioni di cisl e uil, sindacati definitivamente “addomesticati”) mostrano senza ambiguità l’incapacità o meglio la non-volontà di riconoscere i tratti strutturali della crisi e manifesta, a chi ancora avesse dubbi in proposito, di non voler mettere in discussione un modello di sviluppo, quello neo-liberista, che ha contribuito attivamente a mettere in piedi sulle ceneri del capitalismo fordista. Un’“opposizione”, se così si può chiamare, ostinata a inquadrare le questioni sociali in nome di insopportabili e superati  principi di “familismo” e “lavorismo”. Le rappresentazioni che questi attori politici e molti economisti e sociologi da salotto fanno della crisi non ci hanno convinti in questi mesi e continuano a non darci altro che l’impressione di un tentativo disperato di eludere il vero problema attraverso mistificazioni e bugie facilmente smascherabili.

Una frase che ci ha accompagnato quest’autunno durante le mobilitazioni dell’Onda Anomala è stata quella di Michel Foucault per il quale “il sapere non è fatto per comprendere ma per prendere posizione”. Bene, è quello che cercheremo di fare d’ora in poi. Vogliamo prendere posizione, anzi meglio costruire “autonomamente” gli strumenti cognitivi per prendere posizione all’interno dello scenario della crisi globale. L’ipotesi  che anima le nostre iniziative, all’interno e all’esterno dell’università,  segnando i nostri percorsi di autoformazione, è che siamo davanti a una crisi globale e strutturale, le cui caratteristiche possono essere individuate  a partire da una discussione che sappia affrontare le grandi trasformazioni sociali avvenute negli ultimi 20 anni legate a doppio filo alla crisi, forse irreversibile, del paradigma fordista-welfarista. Una crisi accompagnata da una ristrutturazione del capitalismo occidentale che vede la trasformazione dell'apparato produttivo e delle politiche economiche all'insegna di alcuni elementi chiave intorno ai quali vorremmo strutturare il nostro dibattito: smantellamento progressivo del sistema wellfarista, ri-dislocazione ed esternalizzazione dei grandi concentramenti industriali, abbassamento della forza contrattuale dei salariati - spesso aggravata  da una forte complicità dei sindacati , affermazione delle esigenze del mercato globale e delle transazioni finanziarie internazionali con conseguente arretramento dell’interventismo dello stato in economia,  diffusione di forme contrattuali, di condizioni lavorative e dunque di biografie umane segnate da condizioni generalizzate di insicurezza e precarietà, messa a valore di gran parte delle qualità umane come quella affettiva, quella relazionale e in generale l'insieme delle capacità cognitive, dissolvimento dei confini netti tra tempi di vita e tempo di lavoro e, infine, presenza massiccia, in vari settori della produzione, della forza lavoro migrante altamente ricattabile.

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Università virtuosa? Crediti per l'Autoformazione!


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Mercoledì 22 aprile 2009: Dopo le numerose richieste all'interno degli organi decisionali, di fronte al secco rifiuto da parte di questi ultimi di riconoscere crediti ai seminari autorganizzati, gli studenti della Facoltà di Scienze Politiche hanno scelto la giornata di oggi come momento di lancio di una campagna per l'attribuzione di crediti alle attività di autofomazione. Ed è così che oggi i freddi e bui corridoi della facoltà sono tornati a vivere, grazie alla presenza degli studenti che hanno messo in mostra gli incontri e i cicli seminariali organizzati negli ultimi anni e la fantastica mobilitazione di questo autunno. Nel pomeriggio è stato deciso di portare la voce dell'Onda direttamente al Consiglio di Facoltà dove, dopo aver "accolto" docenti, ricercatori e personale tecnico e amministrativo con un presidio e lo striscione "Univesrità virtuosa? Crediti all'Autoformazione!", è stato letto un comunicato per ribadire che quella sui crediti è una battaglia a cui gli studenti non possono rinunciare. Questo percorso è parte di quel progetto di autoriforma che l'Onda si è data e questo è solo l'inizio!

Di seguito il comunicato letto al Consiglio di Facoltà e distribuito agli studenti:

A SCIENZE POLITICHE NON SI RESPIRA...VOGLIAMO ARIA NUOVA!

SOLDI E CREDITI PER L'AUTOFORMAZIONE!

Sono anni ormai che nella nostra facoltà non si respira. Giornate asettiche, giornate senza un obbiettivo, lezione su lezione, esame su esame, senza mai fermarsi un secondo, senza mai avere il tempo per ragionare sulla realtà che ci circonda , senza mai riuscire ad immaginare un presente diverso.


Ed è proprio dal rifiuto di questo stato di cose che l'onda anomala, quel grande movimento che ha sconvolto e rinnovato il dibattito pubblico e politico negli ultimi mesi, ha mosso i primi passi.
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20/04 Assemblea di Facoltà


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Lunedì 20 aprile ore 17:00 in giardinetto assemblea degli studenti della Facoltà di Scienze Politiche per continuare insieme l'organizzazione del workshop "welfare e nuovi diritti" e discutere ancora una volta di un percorso comune e condiviso che abbia come obiettivo l'attribuzione di crediti alle attività di autoformazione organizzate dagli studenti.
 
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