
È passato ormai un anno da quando, come studenti dell'onda anomala, abbiamo iniziato a mobilitarci per esprimere il nostro dissenso verso l'ennesimo tentativo di smantellamento dell'università pubblica. Ma non ci siamo limitati a questo.
Non ci siamo mobilitati per difendere in maniera anacronistica un'università che ha dimostrato tutta la propria fragilità sia nella sua organizzazione(riforma 3+2) sia nel suo sistema di rapporti baronali.
Il nostro obiettivo va ben oltre:
l’autoriforma dell’università come pratica di autogestione dei saperi e produzione di ricerca libera. L'unico spazio appropriato per un percorso tanto ambizioso non poteva che essere un'aula libera ed autogestita. Grazie ai numerosissimi studenti che ogni giorno la riempivano di progetti, l'aula comune e' stata per alcuni mesi luogo d'incontro e di condivisione per tutti gli studenti dell'ateneo, ma soprattutto è stata il fulcro della mobilitazione nella nostra facoltà.
Per dare forma all’idea di costruzione di un’altra università abbiamo intrapreso percorsi di auto-formazione in cui relazionandoci con docenti e ricercatori abbiamo organizzato dibattiti e tavoli di lavoro per trattare ed approfondire con un approccio critico tematiche d'attualità: da singoli incontri su ambiente, mafia e politiche securitarie ad interi cicli seminarili che analizzassero sia le caratteristiche della crisi economica e politica che stiamo vivendo, sia la funzione del sapere trasmesso e della formazione nella società contemporanea.
Anche quest'anno ci riproponiamo di organizzare incontri di autoformazione, al fine di colmare quelle lacune dovute ad un insegnamento totalmente nozionistico, che non lascia spazio e tempo all'analisi e all'approfondimento. In questo quadro,
il riconoscimento di crediti per i percorsi di autoformazione è uno strumento che l'onda ha fatto proprio nella delegittimazione dell'attuale sistema del 3+2 e nella realizzazione del progetto di autoriforma per una produzione cooperativa del sapere.
Un anno è passato e non intendiamo fermarci adesso!
Continueremo a sognare e a lottare per la costruzione un'università diversa, in cui gli studenti possano decidere sul proprio percorso di studi, un'università
che ci dia gli strumenti per analizzare la realtà che ci circonda e la possibilità di trasformarla, in cui il sapere critico diviene ricchezza da condividere e valorizzare.
E lo faremo insieme a chiunque senta il desiderio incontrollabile di mettersi in gioco per provare a trasformare il proprio presente e
per riappropriarsi del proprio futuro.
UN'ALTRA VOLTA, UN'ALTRA ONDA!