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Home Seminari, Workshop, Autoformazione
Seminari, Workshop, Autoformazione

Ambientiamoci - Ristabiliamo il contatto con il mondo


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Ciclo di incontri su temi ambientali
contro l’alienazione dell’uomo dalla natura

Martedi' 5 Maggio: LEGGE 01-09: privatizzazione dell’acqua
Martedi' 12 Maggio:
Ritorno del nucleare in Italia?
Martedi' 19 Maggio: 
Vox populi: quando la gente alza la testa. L’esperienza della Val Susa
Martedi' 26 Maggio:
Visione del film “Dersu Uzala” (1970) di A. Kurosawa

a seguire dibattito e aperitivo (GRATIS) in compagnia... continua:

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Immiginari, Realtà, Letteratura.


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Aprire spazi di intervento sul reale con la narrativa

Questo ciclo di seminari di Autoformazione nasce all’interno delle mobilitazioni dell’Onda Anomala.

Nel vivere gli ultimi mesi facendo politica all’interno della facoltà, ci siamo trovati di fronte a un continuo confronto e contrasto tra la narrativa del reale e il reale stesso, tra come ci fanno apparire le cose e come sono realmente.

Quello che è il nostro immaginario collettivo è una storia che rischiamo di subire, un immaginario che inevitabilemente condiziona il nostro modo di agire, capire, leggere e definire la realtà. L’unica alternativa per non subire una storia è raccontare altre storie. L’unica altrenativa per non subire un immaginario è creare altri immaginari.

Per questo motivo il percorso parte dall’idea di prendere in considerazione il sapere nella sua funzione di produrre immaginari.

Produrre immaginari che narrino genuinamente delle realtà, e lo facciano senza essere ammantati di quelle paranoie di paura e insicurezza, indotte dagli immaginari mainstream, tramite i quali il potere, oggi prevalentemente mediatico, si esprime a scopo di controllo. E produrre immaginari è proprio una delle funzioni possibili della letteratura, poichè narra realtà, mostra sentimenti.

Alla base sta la convinzione che conoscere i processi creativi degli immaginari letterari possa aiutarci a discernere i processi che stanno alla base della creazione degli immaginari mainstream e, dunque, a decostruirli. Imparare a dominare i processi creativi di immaginari può così contribuire alla creazione di immaginari altri che si contrappongano a quelli mainstream. Non giustapponendovisi, ma facendone esplodere le contraddizioni.

L’ambizione di questi seminari è dunque quella di cogliere la letteratura in una doppia funzione, che si rivela fortemente politica: da un lato quella di mettere a nudo la funzionalità di controllo degli immaginari prodotti dai dispositivi del potere, dall’altro quella di fungere da forza propulsiva per pensare e praticare in modo non riduttivo l’esperienza della libertà.

“E’ importante notare che la lotta per la sopravvivenza non è realmente separabile dalla vita culturale della fantasia. Fa parte di essa.

La fantasia è ciò che ci consente di immaginare noi stessi e gli altri in maniera diversa.

Essa fa sì che il possibile ecceda il reale, indicandoci un altrove e, qualora sia incarnato, conduce l’altrove a casa”

Judith Butler

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Questionario sulla Ricerca


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Continua il lavoro di costruzione dei workshop sulla Ricerca, a cura delle Facolta' di ingegneria, psicologia, medicina, scienze. La discussione e' attiva su http://www.padovainmovimento.org/forum/index.php/topic,149.0.html e all'interno delle nostre assemblee del lunedi'.

QUESTIONARIO SULLA RICERCA (bozza)


 PARTE PRIMA

1 - Che tipo di contratto ha?
    - borsista
    - ricercatore
    - prof.associato
    - prof. ordinario

2 - Da quanti anni ti occupi di ricerca?

3 - Quanto tempo in percentuale dedica alla ricerca rispetto alla didattica?
    - 0%-25%
    - 25%-50%
    - 50%-75%
    - 75%-100%

4 - Quante ore dedichi alla ricerca alla settimana?

5 - Svolgi altre attivita' lavorative al di fuori di quella universitaria?

6 - Se si, quali?
    - libero professionista
    - dipendente
    - contratto a tempo determinato / progetto
    - altro

7 - Le tue attivita' lavorative extrauniversitarie sono inerenti alla tua professionalita' ?

8 - In che proporzione il tuo stipendio influisce sul tuo reddito?
    - meno del 30%
    - tra il 30 e il 70%
    - oltre il 70%

9 - Ritieni che il tuo stipendio da ricercatore sia sufficiente a siddisfare le tue esigenze?

 PARTE SECONDA : IL TUO PROGETTO

10 - Fai ricerca pura o applicata?

11 - A quali progetti stai lavorando?
   1 - ...
   2 - ...
   3 - ...

12 - Quante pubblicazioni hai fatto ?

13 - Con che gruppi di ricerca collabori?
   - interno al dipartimento
   - con altri dipartimenti
   - con altri atenei
   - con universita' estere
   - privati

14 - Qual'e' la durata media dei tuoi progetti?

15 - Riuscirai a portare a termine la tua attuale ricerca?
   - si
   - no
   - non so

16 - Generalmente quali fondi finanziano i tuoi progetti ? riferisciti agli ultimi progetti che hai seguito
   - FFO
   - Fondi europei
   - PRIN
   - MIUR
   - Fondi privati
   
   Chi ha la lista completa dei fondi per i finanziamenti cerchi di completare il quadro generale

17 - Di solito se hai un'idea o un'intuizione che potrebbe portarti ad un nuovo progetto, hai la possibilita' di attivarlo?
   - si
   - no

18 - Perche'?
   - impossibilita' di reperire i fondi
   - mancanza di potere decisionale
   - problemi legati a procedure o burocrazia
   - altro ...

19 - Ritieni che gli strumenti e le infrastrutture che sono a tua disposizione siano adeguati per il tuo lavoro di ricerca?
   - si
   - no

20 - Secondo te ci sono discriminazioni di genere che influenzano la possibilita' di far carriera all'interno dell'universita' ?
   - si
   - no

21 - Esistono le baronie all'interno dell'universita'?
   - si
   - no
   - non so

22 - Se si, pensi che compromettano significativamente l'andamento della ricerca?
   - si
   - no

23 - Hai avuto esperienze di ricerca all'estero?
   - si
   - no

24 - descrivi schematicamente i pro e i contro della tua esperienza all'estero
  (sei righe per la risposta)

25 - perche' hai deciso di fare ricerca in italia?
  (tre righe di risposta)

TERZA PARTE

26 - pensi che i fondi siano ben adoperati?

27 - Pensi che attualmente la possibilita' di far carriera dipenda dai buoni risultati ottenuti dalla ricerca?
   - si
   - no
   - non so

28 - pensi che sia necessario un sistema di valutazione della ricerca?
   - si
   - no
   - non so

29 - se si, quale pensi possia essere un buon metro di giudizio?
(risposta per punti con eventualmente qualche breve spiegazione)

30 - Perche' hai deciso di fare ricerca?

31 - cosa vorrresti cambiare nel modo di fare ricerca che c'e' in Italia?

32 - Qual'e', secondo te, il significato della ricerca.
 

Workshop sulla Ricerca, prima bozza di lavoro


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Ecco la prima bozza di lavoro, come è emersa oggi in assemblea:
Costruiamo assieme i Workshop sulla Ricerca


Siamo un gruppo di studenti e dottorandi dell'Università di Padova. Il workshop è un'analisi sull'importanza della ricerca e delle problematiche ad essa legate. Vogliamo intervistare, conoscere e collaborare con chi fa ricerca in modo da costruire assieme un momento di sintesi e di dibattito sulla stessa.
Il workshop si sviluppa attraverso la raccolta di materiale ed interviste che possano portare alla stesura di un documento riassuntivo sulla situazione attuale della Ricerca, nell'intenzione di organizzare serate pubbliche per esporre il lavoro svolto con la presenza di ospiti interni ed esterni all'Università.
Ci troviamo ogni lunedì alle 18:00, al dei, dipartimento di ingegneria dell'informazione, l'edificio di via Gradenigo 6/A, Padova, in aula Fe, primo piano, per costruire assieme il workshop sulla Ricerca.


Studenti in movimento dell'Università di Padova
Per ulteriori informazioni, visita il sito padovainmovimento.org
 

AI CONFINI DELLA COSTITUZIONE


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Ciclo di seminari organizzato dagli studenti dell’Onda delle facoltà di Scienze Politiche e di Lettere e Filosofia

MARZO – APRILE 2009


 

PRESENTAZIONE


Negli ultimi mesi si è acceso il dibattito sulla possibilità di mutare la Costituzione, la quale, secondo alcuni, non è più in grado di soddisfare le emergenze della società contemporanea. Ad esempio, i sempre più imponenti processi migratori , in mancanza di una legislazione adeguata, vengono gestiti dall’apparato amministrativo, concedendo spazio, tra le intricate trame fatte di uffici, procedure e tempistiche burocratiche, a fattori d’influenza individuali e discrezionali. Si mostra così palese una dimensione “altra” rispetto a quella prettamente giuridica, in cui gli individui, anche nel mondo lavorativo, sono messi in rapporto tra loro senza una reale mediazione legislativa: si veda il dilagare del precariato, la diminuzione della possibilità di contratti collettivi, le limitazioni alla libertà di sciopero, e via dicendo.

Il modello di cittadinanza sociale del secolo scorso, legato indissolubilmente all’appartenenza nazionale ed al modo di produzione fordista, mostra oggi una crisi strutturale. I diritti economici e sociali inscritti in quel modello, definiti sulla carta come universali, possono ancora essere considerati tali, alla luce delle trasformazioni economiche e sociali che hanno investito le nostre società negli ultimi decenni?

Le contraddizioni della cittadinanza fordista, rese evidenti dalle politiche discriminatorie sulle migrazioni e dalla crisi economica globale, si palesano nello stesso modello sociale europeo: questi sono i principali ostacoli che rendono difficoltosa la formazione di una Costituzione europea che faccia dell’UE un’unione non solo economica.

Di fronte a questo panorama, come declinare il rapporto tra democrazia, cittadinanza, diritti e Costituzione?



PROGRAMMA


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Chi siamo?

Siamo gli studenti dell'Università di Padova che si sono riuniti dopo il varo della legge 133. Noi ci battiamo perché all'Università vengano assegnate più risorse e con criteri di maggiore trasparenza, in modo da far proseguire e progredire la Didattica e la Ricerca Italiane in un sistema dove il Sapere sia pubblico, competitivo ed aperto a tutti. Puoi proporci in ogni momento articoli, eventi e immagini, collaborare con noi: visita la redazione per saperne di più.
 

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Collaboratori