• Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home

In primo piano

Speciale: la riforma Gelmini,
una panoramica organica

Riforma Gelmini. A pensar male si fa peccato…

E se un giorno di questi i ricercatori delle università italiane incrociassero le braccia, non in assoluto, ma decidendo semplicemente...

L'inverno della ricerca è finito

Che la situazione stia arrivando al livello di guardia se ne è accorta anche la Crui, cioè la conferenza dei...

Il Manuale del Rettore "virtuoso" - I rischi della meritocrazia "all’italiana" nell’Università

Articolo inviato al sito uniriot.org dal Prof. Ing. Michele Ciavarella.(Riceviamo e Pubblichiamo) In questo breve articolo, cercherò di delineare cosa...

Sfoglia le linee guida del disegno di legge

Segnalazioni:

Perche' e' chiusa la mensa Marzolo?
Un tema di firefox... in movimento.

In rosso: Le idee per il futuro In giallo: I fatti In verde: I comunicati, le idee, le segnalazioni

E-mail Stampa PDF

il documento prodotto nell'assemblea di ricercatori e studenti del 20/11 (per il dibattito che sta seguendo tra i ricercatori consiglio di seguire qui http://ricercatoriprecari.wordpress.com/2009/11/20/appello-dellassemblea-nazionale-20-novembre-roma/)


Oggi 20 Novembre una grande assemblea di precari e di studenti, provenienti da tutta Italia, si è riunita alla Sapienza per rilanciare – a partire dalle molteplici iniziative di lotta organizzate in questi mesi nei vari atenei e scuole – un percorso ampio di mobilitazione che rimetta al centro la lotta contro il progetto di dismissione dell’università e che rivendichi un nuovo sistema di garanzie sociali all’altezza delle sfide poste dall’attuale mondo del lavoro. Ad un anno di distanza dall’esplosione dell’Onda, siamo ancora fermi nel nostro rifiuto della crisi economica: noi la crisi non la paghiamo, vogliamo fin da subito riappropriarci del nostro futuro e dellaricchezza sociale che ci viene quotidianamente sottratta.

 

Leggi tutto...
 

E-mail Stampa PDF
Questa mattina una nuova onda è tornata a riempire gli spazi vuoti e cupi di Palazzo del Bo, sede centrale dell'ateneo e del rettorato. Gli studenti si erano dati appuntamento alle 11:00 per un'assemblea d'ateneo in cui continuare a discutere del nuovo DDL Gelmini e per decidere come organizzarsi e come rilanciare una mobilitazione che abbia come unico obiettivo possibile il blocco immediato della riforma!
Circa 200 studenti si sono ritrovati nel cortile nuovo del palazzo e fin da subito è stato chiaro ed evidente il comportamento del rettorato e delle istituzioni accademiche: portoni chiusi, quasi a voler nascondere alla cittadinanza la grande assemblea che si stava svolgendo. Dopo pochi interventi il desiderio di riprendere la parola è stato fin da subito incontenibile, e l'assemblea ha deciso che quello spazio non gli bastava più, e che bisognasse comunicare al di fuori delle mura dell'università gli effetti devastanti della riforma presentata dalla poco meritevole Gelmini. Ed è così che gli studenti si sono riversati nelle strade in un corteo spontaneo che è stato in grado di bloccare il traffico del centro-città, riproponendo le pratiche che l'onda aveva fatto proprie nell'anno passato. Decine di studenti si sono uniti a corteo iniziato e quando questo è arrivato al piazzale della facoltà di lettere per concludere questa giornata di opposizione alla riforma, gli studenti erano diventati davvero tanti.
Da qui sono state definite le prossime tappe per reinventare una nuova mobilitazione che sia in grado di rispedire al mittente l'idea che il governo e il ministro Gelmini hanno della nostra università: l'assemblea nazionale del 20 novembre a Roma e un nuovo appuntamento per martedì 24 novembre, sempre al palazzo del Bo, per provare ancora una volta a riprendere la parola sulle decisioni che riguardano le nostre vite e la nostra università.

Guarda le fotografie!

La Gelmini non ci merita!

 

E-mail Stampa PDF
"...Chiediamo al governo di fermarsi, ma ci rivolgiamo anche al mondo universitario affinché faccia sentire la propria voce e manifesti con forza le proprie ragioni e preoccupazioni. Non difendiamo lo status quo: invochiamo una riforma seria che ampli gli spazi di partecipazione, salvaguardi il carattere pubblico dell’università e tuteli l’autonomia della didattica e della ricerca. Non ignoriamo l’esigenza di verificare la qualità dell’insegnamento e del lavoro scientifico di ciascun docente: esigiamo l’adozione di rigorose procedure di valutazione, non graduatorie improvvisate e funzionali a campagne di stampa più o meno denigratorie, ma criteri oggettivi, adeguati alle diverse specificità disciplinari e capaci di rilevare anche i pregi, internazionalmente riconosciuti, della ricerca italiana..."

Nell'articolo il testo dell'appello e una prima lista di firmatari di docenti che, alla pari di quello che pensiamo noi partendo dal basso, vogliono una vera riforma che scomodi i baroni, apra le porte ai giovani, e che renda l'Università pubblica, trasparente, migliore.
Leggi tutto...
 

E-mail Stampa PDF

Visita la mappa delle Università Occupate

Nelle ultime tre settimane studenti dell’Università di Vienna – e di seguito di tutte le maggiori università austriache – hanno protestato contro i recenti sviluppi nel sistema dell’educazione. Il fine del movimento è di forzare un dibattito critico sul concetto attuale di educazione, prevalente in tutti gli stati europei. A nostro avviso l’attuale concetto di educazione mette a rischio il diritto di tutti all’accesso libero a un’educazione di alta qualità. Vogliamo che i nostri governi considerino l’educazione come un investimento nel futuro e non come un mero “processo di produzione” per indirizzare gli studenti a una professione specifica.

Leggi tutto...
 


Pagina 7 di 26
 
 

Fan Box!

 

Interventi

<<  Settembre 2010  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
    1  2  3  4  5
  6  7  8  9101112
13141516171819
20212223242526
27282930   
 

Chi siamo?

Siamo gli studenti dell'Università di Padova che si sono riuniti dopo il varo della legge 133. Noi ci battiamo perché all'Università vengano assegnate più risorse e con criteri di maggiore trasparenza, in modo da far proseguire e progredire la Didattica e la Ricerca Italiane in un sistema dove il Sapere sia pubblico, competitivo ed aperto a tutti. Puoi proporci in ogni momento articoli, eventi e immagini, collaborare con noi: visita la redazione per saperne di più.
 

QR Code

 

Collaboratori