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Speciale: la riforma Gelmini,
una panoramica organica

Riforma Gelmini. A pensar male si fa peccato…

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L'inverno della ricerca è finito

Che la situazione stia arrivando al livello di guardia se ne è accorta anche la Crui, cioè la conferenza dei...

Il Manuale del Rettore "virtuoso" - I rischi della meritocrazia "all’italiana" nell’Università

Articolo inviato al sito uniriot.org dal Prof. Ing. Michele Ciavarella.(Riceviamo e Pubblichiamo) In questo breve articolo, cercherò di delineare cosa...

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Perche' e' chiusa la mensa Marzolo?
Un tema di firefox... in movimento.

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Questa mattina, gli studenti dell'Onda anomala, hanno attraversato nuovamente le strade di Padova contro la riforma Gelmini. Una riforma che prevede tagli da tutte le parti, che rafforza il potere dei baroni, che vuole la gestione dell'Università in mano a banche e aziende e, infine, una riforma che sbandiera una meritocrazia basata su aspetti economici e quantitativi.

Una critical mass è partita dalla Facoltà di Lettere e Filosofia ed ha raggiunto poi la zona del Portello, sede degli Istituti scientifici e di Psicologia; qui l'Onda si è fermata davanti alla Fusinato, l'ex casa dello studente liberata lo scorso anno. La massa critica ha terminato il blocco cittadino davanti al dipartimento di Geografia, sede del corso di studio in Geografia dei Processi Territoriali cancellato il mese scorso per mancanza di fondi.
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Ieri sera alcuni studenti dell'Onda Anomala padovana hanno occupato il palazzo Ca' Borin della facoltà di Scienze Politiche per la costruzione di una notte bianca antirazzista, organizzata per lanciare il corteo nazionale di sabato 17 a Roma. Di fronte alla richiesta degli studenti di autogestire lo spazio della facoltà per dare vita ad una serata che si opponesse ad un razzismo sempre più dilagante, frutto anche delle politiche securitarie di questo governo, la risposta del preside Riccamboni e del nuovo rettore Zaccaria è stata diretta: SGOMBERO IMMEDIATO!


Gli studenti si sono dati poi appuntamento in Piazza delle Erbe alle 22.30 per comunicare l'accaduto. Oggi pomeriggio alle ore 13 assemblea a Scienze Politiche per decidere come rispondere allo sgombero.


Zaccaria, Riccamboni, dimissioni subito!

 

 

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Dopo due settimane dall'inizio delle lezioni, il corso di Laurea triennale in Geografia dei Processi Territoriali dell’Università di Padova, è stato soppresso per il mancato raggiungimento dei criteri ministeriali (situazione che si è verificata anche negli anni precedenti).
La comunicazione è stata data in maniera estemporanea dal preside agli studenti nel corso di una lezione martedì mattina.
La spiegazione data dalle istituzioni accademiche è stata che quest’anno per la prima volta secondo le direttive ministeriali non sarebbe più possibile (come invece accaduto negli anni precedenti) applicare una deroga e far ugualmente partire il corso, nonostante il numero degli iscritti inferiore ai requisiti minimi.
Le soluzioni alternative proposte dalla Facoltà sono il trasferimento all’Università di Bologna o la possibilità di frequentare corsi simili all’interno del corso di laurea triennale in Progettazione e Gestione del Turismo culturale: chiaramente entrambe le possibilità sono ben lontane dal percorso scelto inizialmente dagli studenti.
Non basta. Dopo la preimmatricolazione, la gestione da parte dell’università della situazione è avvenuta in modo poco trasparente: infatti ad alcuni studenti è stato informalmente consigliato di non iscriversi, ad altri è invece stata data la garanzia del regolare svolgimento del corso di laurea.
Alla luce della grave situazione gli studenti hanno valutato come unica soluzione che il rettorato si prenda la responsabilità di applicare anche per quest’anno una deroga, anche fosse con procedimenti straordinari.

Ed è così che questa mattina in un centinaio di studenti abbiamo fatto irruzione nel Consiglio di Facoltà di Lettere Filosofia, dove  abbiamo letto un nostro comunicato e imposto che all’ordine del giorno non si parlasse solo di alternative, ma anche di deroga, affinché anche il maggiore organo decisionale della facoltà prendesse una posizione chiara, ma soprattutto dalla parte degli studenti: deroga anche per quest’anno!
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Nella giornata di oggi, come studenti dell'Onda Anomala padovana, eravamo in tanti sotto Palazzo del Bo' per dare il nostro "benvenuto" al nuovo Rettore Giuseppe Zaccaria(o forse bisognerebbe dire bentornato, visto il mandato di pro-rettore nei 9 anni dell'ormai ex Milanesi). Per salutare il grande evento abbiamo organizzato una bella "festa di laurea" con tanto di "papiro" satirico in cui si esprimevano le ragioni dell'Onda, ricordando le nostre mobilitazioni a Padova e in tutta Italia e comunicando fin da subito al nuovo rettore che non potrà più sottrarsi al dialogo con gli studenti (come ha fatto più volte da prorettore, minacciando anche di "mandare" la celere), soprattutto in vista dell'annunciata riforma della governance universitaria.

L'Onda Anomala è ormai un soggetto ben preciso, irrappresentabile e antifascista, e anche quest'anno continueremo ad opporci allo smantellamento e alla svendita dell'Università pubblica; e sicuramente non lo faremo al fiano dei baroni!

[Guarda le foto]

Di seguito il testo del "papiro" rigorosamente in rima:

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