Mercoledì 30 Settembre 2009 11:12
Onda Anomala Padova
 Con l'inizio dell'anno accademico 2009/10, come studenti dell'Onda Anomala padovana, stiamo distribuendo nelle varie Facoltà la controguida "Università in Onda", al cui interno si possono trovare articoli riguardanti la mobilitazione degli studenti dello scorso anno e dei lavoratori e dei precari di quest'estate, la situazione attuale delle riforme e delle riflessioni specifiche per ogni Facoltà.Intendiamo continuare lo straordinario percorso del movimento dell'Onda, perchè l'anno scorso era solo l'inizio! Lo smantellamento dell'Università pubblica, e più in generale di tutto il mondo della formazione, continua e noi studenti non intendiamo restare a guardare. Ancora una volta ribadiamo la nostra contrarietà a questi provvedimenti che non fanno altro che tagliare i fondi a ricerca e didattica nel più totale mantenimento dei rapporti baronali dell'Accademia. Di seguito i link agli articoli con una breve introduzione:
"Noi la crisi non la paghiamo!"Questo lo slogan del movimento che da ottobre 2008 ha iniziato a far parlare di noi.Assieme a docenti, genitori, ricercatori e dottorandi abbiamo dato vita all'Onda anomala, in risposta alle politiche in materia d'istruzione del governo Berlusconi e del ministro Gelmini (decreto 180 e legge 133), che prevedevano un taglio di 1500 milioni di euro in 3 anni per i fondi all'università, la possibilità della trasformazione degli atenei in fondazioni private e il blocco del turnover, cioè delle nuove assunzioni di docenti e personale tecnico-amministrativo.
I provvedimenti che mirano allo smantellamento dell'Università pubblica sono inseriti nel più ampio progetto di scaricare i costi della crisi sulle spalle degli studenti e dei lavoratori precari.La protesta dell'Onda non può quindi non essere generalizzata a quelle dei lavoratori delle aziende e dei precari della scuola che si stanno muovendo contemporaneamente in Italia e che abbiamo visto salire sui tetti nel corso dell'estate appena trascorsa.
Le porte degli Atenei si aprono, le aule si riempieno e migliaia di nuovi ragazzi stanno per entrare nel mondo nuovo dell'Università. LA speranza di formazione che in cuor loro coltivano verso la sede del Sapere sarà la forza locomotrice dei loro studi, ma è doveroso che gli ochhi vengano messi davanti alla condizione reale dell'Università italiana ed è quindi d'obbligo un passo indietro, un'analisi dell'anno passato.
Articoli specifici di Facoltà:
Scienze Politiche in OndaLettere e Filosofia in OndaIngegneria in MovimentoPsicologia in Onda
Martedì 04 Agosto 2009 11:22
scipol
 Torino - 30.07.2009. Bocciato ancora il teroema Sparagna. L'Onda "colleziona" appellativi, dopo il "guerrigliero" appiccicato da Brunetta, il "paramilitare" affibbiato da Caselli, ora il tribunale del riesame di Torino si prodiga per allungare la lista: "teppista". Tanta attenzione ed enfatizzazione che, dal punto di vista del movimento, è non intellegibile nella sola povertà e teatralità dell'etichettatura, ma piuttosto nella capacità dell'Onda di raccogliere i risultati di un percorso importante iniziato lo scorso ottobre, nella giustezza politica dell'indirizzo preso (verso un caldo autunno 2009!), che ha avuto una sua centrale tappa nella costruzione dell'opposizione al G8 University Summit di Torino, nella giornata dell'"Onda perfetta" del 19 maggio scorso. Ieri il tribunale del riesame di Torino ha depositato le attese motivazioni per le scarcerazioni ottenute per i 21 studenti e studentesse dell'Onda Anomala in seguito al "compimento" dell'operazione Rewind. I magistrati Pier Giorgio Balestretti, Daniela Rispoli e Massimo Scarabello hanno quindi snocciolato in 9 pagine i perchè delle attenuazioni delle misure di controllo nei confronti degli arrestati di Torino, Padova, Napoli e Bologna. Onda teppista "I 18 dell'Onda, teppisti con metodi da guerriglia" così titola, a caratteri cubitali, la pagina della cronaca cittadina de La Stampa. Molto spazio la notizia la trova anche in tutti gli altri quotidiani locali, un festival dei titolisti. La maschera del teppismo, in un'operazione Rewind costruita nella cifra della sua mediaticità, per compattare i cocci e per preservare la presentabilità di un teorema Sparagna fracassatosi contro la realtà.
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Domenica 09 Agosto 2009 11:23
scipol
Dal sito di uniriot.org ecco una raccolta di articoli, editoriali, commenti sulla nuova riforma dell'università dal punto di vista del conflitto, dell'Onda e delle sue prospettive. Per cercare di analizzare per tempo l'attacco che viene portato da una parte all'università (tagli differenziati, effetti della 133, corsi gratuiti e test d'ingresso obbligatori) dall'altra al movimento (operazione Rewind in testa), per cominciare a costruire un autunno di conflitto che sappia mettere in crisi la dismissione dell'università e la gestione della crisi da parte di questo governo, per rilanciare l'Onda e generalizzare il conflitto. Ripartiamo da luglio '09 - Aperto dall'editoriale di Giavazzi sul Corriere del 14 luglio, il nuovo passo del governo sul tema dell'università torna d'estate, ad atenei chiusi, a distanza di un anno dai tagli sanciti dalla legge 133, dopo essere stato bloccato per mesi dalla forza dell'Onda e dal conflitto nel paese. In prospettiva, la riforma della governance dell'università, già annunciata in forma di bozza, e la possibilità di aumenti sfrenati delle rette universitarie. A pochi giorni dall'operazione poliziesca nei confronti del movimento dell'Onda, Giavazzi prima e la Gelmini poi lanciano la sfida sull'università: proposte di aumento delle rette universitarie, finanziamenti differenziati in base ad una valutazione gestita dal governo, mentre vengono sanciti i tagli all'università e segnata una nuova fase, che possiamo chiamare il post-università pubblica, almeno rispetto a come l'abbiamo finora conosciuta.
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Domenica 19 Luglio 2009 01:22
Antonio
Con il verdetto del tribunale del riesame è stato ribadito che la giustizia non può permettersi di portare in carcere cittadini senza un equo processo. Infatti, a seguito del riesame, sono cadute molte delle accuse che hanno portato alla carcerazione preventiva dei compagni arrestati. Noi ora ci riprendiamo il nostro periodo di pausa meritato - ma non meritocratico - augurandoci che simili episodi non si ripetano mai più, in Italia, in Europa, nel Mondo. Noi saremo sempre in città, pronti a protestare, in maniera civile, democratica e legittima, a difendere il sapere libero, popolare, antico. Con questa pausa liberatoria rinvieremo a settembre le speranze, le paure, le attese, l'assemblea di lunedì prossimo. E questa volta vogliamo veramente augurarci, con il cuore, che ci siano delle buone vacanze per tutti gli studenti dell'Onda, ovunque essi siano nel mondo, in un paese democratico, civile, sereno, unito nel rallegrarsi di fronte alla giustizia, e forte nell'indignarsi di fronte alle ingiustizie. Un saluto a tutti. :-)
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